Guidare un'auto intestata ad un'altra persona: è possibile?
Guidare un'auto intestata ad un'altra persona: è possibile?

Guidare un’auto intestata ad un’altra persona: è possibile?

31 Gennaio 2024
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Hai mai pensato di prendere in prestito l’auto di un amico o di un parente?

Prima di guidare un’auto intestata ad un’altra persona, è importante conoscere i rischi e le possibili sanzioni in cui potresti incorrere.

GUIDARE UN’AUTO INTESTATA AD UN’ALTRA PERSONA: COSA SUCCEDE?

Secondo l’art. 94 comma 4-bis del Codice della Strada a partire dal 3 novembre 2014, si può guidare un’auto intestata a un familiare, coniuge o convivente.

Tuttavia, questo non significa che si possa fare tutto senza conseguenze. In caso di controllo, le autorità devono verificare che il conducente abbia effettivamente un legame familiare o di convivenza con il proprietario del veicolo.

Questo controllo effettuato dalle Forze dell’Ordine, avviene tramite il database dell’anagrafe del Comune e il conducente non è tenuto a portare con sé documenti che attestino tali legami.

Un familiare non convivente è considerato “soggetto estraneo”, mentre in caso in cui si circoli con un’auto intestata ad un defunto, è possibile ereditare il veicolo tramite passaggio di proprietà. Gli eredi dovranno pagare il bollo e cambiare il nominativo del proprietario sulla carta di circolazione per fini assicurativi e per poter circolare.

Se si guida un’auto intestata ad un’altra persona (non un familiare, coniuge o convivente) per un periodo superiore ai 30 giorni senza annotarlo sulla carta di circolazione, si potrebbe incorrere in multe e sanzioni.

In caso contrario, quindi se ad utilizzare l’auto è un congiunto convivente basterà alle Forze dell’Ordine il database anagrafico.

Perciò, una persona può guidare un’auto intestata ad un altro per 30 giorni, dopodiché scatterà l’obbligo sul libretto. Occorrerà annotare sulla carta di circolazione il nome del nuovo guidare dell’auto, non l’intestatario.

Inoltre, il proprietario del veicolo e colui a cui è intestata l’auto dovrà avvisare la motorizzazione.

AUTO INTESTATA AD UN ALTRO: SANZIONI

Le sanzioni per chi guida un’auto intestata ad un altro possono variare da un minimo di 516,46 euro a un massimo di 2582,28 euro. Inoltre, nei casi più gravi, si rischia il ritiro della carta di circolazione del veicolo su cui si avrebbe dovuto annotare il nuovo intestatario.

In conclusione, se si prevede di guidare l’auto intestata ad un’altra persona per un periodo superiore ai 30 giorni, persona diversa a un familiare convivente, scatta l’obbligo sul libretto e l’obbligo di comunicare questo cambiamento .

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