Rincari 2026: viaggiare in Italia costerà di più tra pedaggi e caro-diesel
Rincari 2026: viaggiare in Italia costerà di più tra pedaggi e caro-diesel

Rincari 2026: viaggiare in Italia costerà di più tra pedaggi e caro-diesel

31 Dicembre 2025
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Il nuovo anno si apre con una nota amara per gli automobilisti italiani. Muoversi lungo la penisola diventerà sensibilmente più oneroso, a causa di una combinazione di aumenti che colpirà sia le tariffe autostradali sia il prezzo del carburante, con il gasolio nel mirino della nuova normativa fiscale.

Autostrade: il via libera della Consulta agli aumenti

Nonostante i tentativi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di congelare i prezzi attraverso un ricorso, la Corte Costituzionale ha dato ragione alle società di gestione. Di conseguenza, dal 1° gennaio 2026, la maggior parte della rete autostradale vedrà un adeguamento dei pedaggi basato sull’inflazione programmata, con un incremento medio dell’1,5%.

Tuttavia, il quadro non è uniforme per tutte le tratte:

  • Aumenti standard: La maggior parte dei concessionari (come Autostrade per l’Italia, Milano Serravalle e diverse tratte del Nord) applicherà il rialzo dell’1,5%.
  • Casi specifici: La Salerno-Pompei-Napoli registra l’incremento più alto (+1,925%), mentre l’Autostrada del Brennero si attesta sull’1,46% (in attesa del rinnovo della concessione).
  • Tariffe invariate o in calo: Alcune tratte gestite con piani già definiti non subiranno rincari o vedranno addirittura delle riduzioni tecniche. È il caso di Strada dei Parchi (0%) e di alcuni tronchi di Ivrea-Torino-Piacenza e Concessioni del Tirreno, che presentano variazioni negative.

La rivoluzione delle accise: il sorpasso del gasolio sulla benzina

L’altra grande novità riguarda la spesa al distributore. Per effetto della Legge di Bilancio, assisteremo a una storica rimodulazione delle accise. Il governo ha deciso di allineare l’imposizione fiscale tra i due principali carburanti:

  • L’accisa sulla benzina scende di 4,05 centesimi.
  • L’accisa sul diesel sale di 4,05 centesimi.

Entrambi i valori verranno fissati a 672,90 euro per mille litri. Questo pareggio fiscale rischia di produrre un effetto paradossale alla pompa: il gasolio, storicamente meno costoso, potrebbe finire per costare più della benzina, ribaltando le abitudini economiche di milioni di guidatori e trasportatori.

 


Prospetto sintetico delle variazioni

Società / TrattaVariazione %Note
Autostrade per l’Italia+1,50%PEF in aggiornamento
Salerno-Pompei-Napoli+1,925%Delibera Cipe
Autostrada del Brennero+1,46%Concessione scaduta
Tangenziale di Napoli / Satap A4+1,50%PEF in aggiornamento
Pedemontana / Brebemi / TE+1,50%PEF in aggiornamento
Strada dei Parchi / Alto Adriatico0,00%Nessuna variazione
Ivrea-Torino-Piacenza (A21)-8,03%Riduzione tariffaria
Concessioni del Tirreno (A12)-6,30%Riduzione tariffaria
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