Bollo Auto 2026: Chi smetterà di pagarlo? Ecco tutte le novità su reddito e auto "green"
Bollo Auto 2026: Chi smetterà di pagarlo? Ecco tutte le novità su reddito e auto "green"

Bollo Auto 2026: Chi smetterà di pagarlo? Ecco tutte le novità su reddito e auto “green”

18 Dicembre 2025
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Il panorama fiscale automobilistico italiano si appresta a vivere una trasformazione significativa. A partire dal 1° gennaio 2026, il bollo auto — la tassa di possesso regionale — non sarà più legato esclusivamente alle caratteristiche del veicolo, ma terrà conto anche della situazione economica del proprietario.

L’obiettivo della riforma è duplice: alleggerire la pressione fiscale sulle fasce di popolazione più fragili e dare un’ulteriore spinta alla transizione verso una mobilità a basse emissioni.

Esenzione per redditi bassi: la soglia degli 8.000 euro

La novità più attesa riguarda l’introduzione di un criterio reddituale. Gli automobilisti con un reddito personale annuo non superiore a 8.000 euro potranno beneficiare dell’esenzione totale dal pagamento della tassa.

  • Non è automatica: Per ottenere il beneficio, il contribuente dovrà presentare una richiesta formale.
  • Documentazione: Sarà necessario attestare la propria condizione tramite la Certificazione Unica (CU) o il Modello 730/Redditi riferito all’anno precedente.
  • Welfare indiretto: Questa misura è pensata per rendere meno oneroso il possesso di un mezzo di trasporto per chi ha entrate minime, come molti pensionati o lavoratori precari.

Incentivi alla mobilità sostenibile: 5 anni di stop per le “green”

Resta centrale il tema ambientale. Chi acquista o possiede veicoli a basse emissioni potrà contare su importanti agevolazioni:

  • Auto Elettriche e Ibride: Esenzione dal bollo per cinque anni consecutivi dalla data di prima immatricolazione (valido per i mezzi immatricolati dal 2022 in poi).
  • Verifiche: Il veicolo deve essere correttamente censito nelle banche dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In molte regioni l’agevolazione scatta automaticamente, ma è sempre bene verificare la propria posizione sui portali ACI o regionali.

Conferme e tutele: Legge 104 e Auto Storiche

La riforma non cancella le tutele già esistenti, che rimangono un pilastro del sistema:

  • Disabilità (Legge 104): Esenzione confermata per non vedenti, sordi e persone con disabilità riconosciuta, sia per i veicoli utilizzati direttamente che per quelli destinati al loro trasporto.
  • Terzo Settore: Stop alla tassa per i mezzi intestati a enti no-profit impegnati in attività di utilità sociale.
  • Veicoli d’epoca: Restano le agevolazioni per le auto storiche con oltre 30 anni (esenzione totale, salvo tassa di circolazione se utilizzate) e le riduzioni per quelle tra i 20 e i 29 anni dotate di certificato di rilevanza storica.

 


Cosa cambia nella gestione regionale?

Sebbene le linee guida siano nazionali, il bollo resta un tributo regionale, il che comporta alcune differenze procedurali:

  1. Scadenze personalizzate: Per le nuove immatricolazioni dal 2026, la scadenza sarà legata al mese di acquisto (es. auto comprata a febbraio, bollo da pagare ogni anno entro fine marzo).

  2. Addio alle rate: Per i nuovi veicoli, il pagamento dovrà avvenire in un’unica soluzione annuale, eliminando la possibilità di frazionamento.

  3. Fermo Amministrativo: Attenzione: dal 2026 anche i veicoli sottoposti a fermo amministrativo saranno tenuti al pagamento della tassa.

 

CategoriaTipo di Agevolazione 2026Requisito Principale
Redditi BassiEsenzione TotaleReddito < € 8.000 annui
Elettriche/IbrideEsenzione 5 anniImmatricolazione dal 2022
Disabilità (L. 104)Esenzione PermanenteVerbale handicap o invalidità
Auto StoricheRiduzione 50% o Esenzione20-30+ anni di anzianità
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