Chi utilizza un’auto aziendale in uso promiscuo dovrà presto fare i conti con una tassazione più elevata se il veicolo supera i cinque anni dalla prima immatricolazione.
Lo prevede lo schema di decreto correttivo alla delega fiscale, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, che introduce un’importante novità: l’età del veicolo diventa uno dei principali criteri per il calcolo del fringe benefit.
Il team di Romano Auto ha analizzato nel dettaglio la riforma per aiutare aziende, professionisti e privati a comprendere come cambieranno i costi legati alle auto aziendali.
Fino a oggi il fringe benefit veniva determinato principalmente in base alle emissioni di CO₂, attraverso un sistema di fasce.
Con la nuova normativa questo meccanismo viene superato: il parametro principale sarà l’anzianità del veicolo.
Una volta superati cinque anni dalla prima immatricolazione, il valore imponibile del fringe benefit aumenta del 50% rispetto all’aliquota prevista per la tipologia di alimentazione del veicolo.
L’obiettivo del Governo è chiaro:
Per le aziende che gestiscono una flotta o utilizzano il noleggio a lungo termine, sarà quindi sempre più importante programmare il rinnovo dei mezzi prima del quinto anno.
Anche Romano Auto consiglia di pianificare con attenzione il ciclo di sostituzione dei veicoli per evitare un incremento del carico fiscale.
La base imponibile continua a essere calcolata sul costo chilometrico convenzionale ACI, considerando una percorrenza annua di 15.000 km.
Le aliquote “base” restano:
✅ 10% per le auto 100% elettriche
✅ 20% per le plug-in hybrid
✅ 50% per le auto benzina, diesel e ibride non ricaricabili
Con la nuova norma le percentuali aumentano automaticamente:
| Alimentazione | Prima | Dopo 5 anni |
|---|---|---|
| ⚡ Elettrica | 10% | 15% |
| 🔋 Plug-in Hybrid | 20% | 30% |
| ⛽ Benzina, Diesel e Full Hybrid | 50% | 75% |
L’aumento più significativo riguarda proprio le vetture con motore tradizionale, che vedranno il fringe benefit salire fino al 75% del costo chilometrico convenzionale ACI.
Per questo motivo, chi sta valutando l’acquisto o il rinnovo di un’auto aziendale con Romano Auto dovrà considerare attentamente anche l’età del veicolo oltre alla tipologia di alimentazione.
La riforma interviene anche sulla tassazione degli optional non presenti nelle tabelle ACI, come:
In passato era necessario calcolare il cosiddetto valore normale, con procedure spesso lunghe e soggette a interpretazioni.
Da ora in poi tutto diventa più semplice.
Indipendentemente dal numero o dal valore degli optional installati, la base imponibile del fringe benefit verrà aumentata con un forfait del 5%.
Una soluzione che:
Una delle novità più attese riguarda le riassegnazioni interne.
Le prime bozze della riforma prevedevano un ricalcolo del fringe benefit sul valore dell’auto usata ogni volta che il veicolo veniva assegnato a un nuovo dipendente.
Il testo correttivo elimina questa ipotesi.
Se un’auto viene semplicemente trasferita a un altro dipendente della stessa azienda:
Una modifica che rende la gestione delle flotte aziendali molto più semplice e prevedibile.
Le nuove regole renderanno ancora più importante pianificare il rinnovo del parco auto e valutare con attenzione quale alimentazione scegliere.
Il team di Romano Auto è a disposizione di aziende, professionisti e privati per offrire consulenza personalizzata, individuare le soluzioni più vantaggiose e supportare ogni cliente nella scelta dell’auto aziendale più adatta alle nuove disposizioni fiscali.
Rimanere aggiornati oggi significa risparmiare domani. Romano Auto è il partner ideale per affrontare con serenità questa nuova evoluzione del mercato aziendale.
Compila il modulo di richiesta informazioni per quest'auto, verrai ricontattato da un nostro consulente.
Blocca la tua auto per tre giorni con 300€, se cambi idea, verrai rimborsato dell'intero importo.