Motori PureTech Stellantis: come ottenere il rimborso delle riparazioni e cosa cambia per i proprietari
Motori PureTech Stellantis: come ottenere il rimborso delle riparazioni e cosa cambia per i proprietari

Motori PureTech Stellantis: come ottenere il rimborso delle riparazioni e cosa cambia per i proprietari

31 Luglio 2026
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Stellantis ha attivato la procedura ufficiale per richiedere il rimborso delle riparazioni effettuate sui motori PureTech 1.0 e 1.2 interessati dai noti problemi alla cinghia di distribuzione. Romano Auto spiega chi può fare richiesta, quali documenti servono e cosa sapere prima di acquistare un’auto usata con queste motorizzazioni.


Arriva la procedura ufficiale di rimborso Stellantis

Buone notizie per molti automobilisti che possiedono una vettura del gruppo Stellantis con motore PureTech 1.0 o 1.2.

La casa automobilistica ha infatti avviato una piattaforma ufficiale attraverso la quale è possibile richiedere il rimborso delle spese sostenute per alcune riparazioni legate ai noti problemi della cinghia di distribuzione a bagno d’olio. Contestualmente è prevista anche un’estensione della garanzia fino a 10 anni o 175.000 km, nel rispetto delle condizioni stabilite dal costruttore.

Per molti proprietari rappresenta un’importante opportunità per recuperare parte o l’intero importo delle riparazioni già effettuate.

 


Qual è il problema dei motori PureTech?

I propulsori PureTech 1.0 e 1.2 della serie EB sono stati protagonisti, negli ultimi anni, di numerose segnalazioni relative al deterioramento della cinghia di distribuzione a bagno d’olio.

Con il tempo la cinghia può deteriorarsi prematuramente, rilasciando residui che possono compromettere il corretto funzionamento del circuito di lubrificazione del motore.

Tra i sintomi più frequenti troviamo:

🔸 consumo eccessivo di olio motore;

🔸 accensione di spie sul quadro strumenti;

🔸 perdita di pressione dell’olio;

🔸 necessità di sostituire anticipatamente la cinghia di distribuzione.

Sono proprio questi interventi quelli interessati dalla campagna di rimborso.

 


Quali auto sono coinvolte?

La procedura riguarda numerosi modelli del gruppo Stellantis equipaggiati con motori PureTech 1.0 e 1.2.

Tra i veicoli più diffusi troviamo:

Peugeot

  • Peugeot 208
  • Peugeot 2008
  • Peugeot 3008

Citroën

  • Citroën C3
  • Citroën C3 Aircross
  • Citroën C4

Opel

  • Opel Corsa
  • Opel Mokka

DS Automobiles

  • DS 3

Anche alcuni modelli Vauxhall, commercializzati principalmente nel Regno Unito, rientrano nella campagna.

 


Quali riparazioni possono essere rimborsate?

Non tutte le riparazioni sono automaticamente ammesse.

 

Secondo le indicazioni del programma, possono essere prese in considerazione le spese sostenute:

📆 dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024

 

relative agli interventi collegati ai problemi della cinghia di distribuzione o al consumo anomalo di olio.


Chi può richiedere il rimborso?

Per poter accedere alla procedura devono essere rispettate alcune condizioni fondamentali.

 

È necessario che:

✔️ il veicolo appartenga ai marchi coinvolti;

✔️ sia equipaggiato con motore PureTech 1.0 o 1.2;

✔️ siano stati eseguiti regolarmente i tagliandi previsti dal costruttore;

✔️ il problema sia stato diagnosticato dalla rete ufficiale del marchio;

✔️ siano disponibili le fatture delle riparazioni effettuate.

 


Documenti da preparare

Per velocizzare la richiesta è consigliabile raccogliere tutta la documentazione prima di accedere alla piattaforma.

Serviranno:

📑 Numero di telaio (VIN)

📑 Libretto dei tagliandi

📑 Fatture delle riparazioni

📑 Certificato della diagnosi effettuata presso un’officina autorizzata

📑 Eventuali documenti relativi a precedenti richieste di rimborso.

 


Quanto si può ottenere?

L’importo non è uguale per tutti.

Il rimborso viene calcolato in base a diversi fattori, tra cui:

  • tipologia dell’intervento effettuato;
  • documentazione presentata;
  • età del veicolo;
  • chilometraggio;
  • condizioni previste dal programma Stellantis.

Nei casi di interventi più importanti, gli importi rimborsabili possono essere anche molto elevati.

 


Cosa cambia per chi acquista un’auto usata?

Questa iniziativa rappresenta una maggiore tutela anche per chi sta valutando l’acquisto di un’auto usata appartenente ai marchi coinvolti.

Sapere che Stellantis ha predisposto una procedura ufficiale e un’estensione della garanzia offre maggiore tranquillità ai proprietari e agli acquirenti.

 

Naturalmente, prima di acquistare un veicolo usato è sempre consigliabile verificare:

✔️ lo storico della manutenzione;

✔️ gli interventi effettuati;

✔️ le condizioni della cinghia di distribuzione;

✔️ la presenza dei tagliandi certificati.

 


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Da Romano Auto ogni vettura viene attentamente verificata prima della consegna, con particolare attenzione ai componenti meccanici più importanti e allo storico della manutenzione.

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