Auto aziendali, fringe benefit più caro dopo 5 anni: la guida di Romano Auto alle novità 2026
Auto aziendali, fringe benefit più caro dopo 5 anni: la guida di Romano Auto alle novità 2026

Auto aziendali, fringe benefit più caro dopo 5 anni: la guida di Romano Auto alle novità 2026

30 Luglio 2026
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Auto aziendali, cambia il fringe benefit: dal quinto anno di vita il conto sale al 75%

Romano Auto analizza la riforma: nuove regole su anzianità del veicolo, optional e riassegnazioni interne

Chi utilizza un’auto aziendale in uso promiscuo dovrà presto fare i conti con una tassazione più elevata se il veicolo supera i cinque anni dalla prima immatricolazione.

Lo prevede lo schema di decreto correttivo alla delega fiscale, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, che introduce un’importante novità: l’età del veicolo diventa uno dei principali criteri per il calcolo del fringe benefit.

Il team di Romano Auto ha analizzato nel dettaglio la riforma per aiutare aziende, professionisti e privati a comprendere come cambieranno i costi legati alle auto aziendali.

 


L’età dell’auto diventa decisiva

Fino a oggi il fringe benefit veniva determinato principalmente in base alle emissioni di CO₂, attraverso un sistema di fasce.

Con la nuova normativa questo meccanismo viene superato: il parametro principale sarà l’anzianità del veicolo.

Cosa succede dopo 5 anni?

Una volta superati cinque anni dalla prima immatricolazione, il valore imponibile del fringe benefit aumenta del 50% rispetto all’aliquota prevista per la tipologia di alimentazione del veicolo.

L’obiettivo del Governo è chiaro:

  • incentivare il rinnovo delle flotte aziendali;
  • favorire l’utilizzo di veicoli più moderni;
  • ridurre le emissioni dei modelli più datati.

Per le aziende che gestiscono una flotta o utilizzano il noleggio a lungo termine, sarà quindi sempre più importante programmare il rinnovo dei mezzi prima del quinto anno.

Anche Romano Auto consiglia di pianificare con attenzione il ciclo di sostituzione dei veicoli per evitare un incremento del carico fiscale.

 


Come cambia il calcolo del fringe benefit

La base imponibile continua a essere calcolata sul costo chilometrico convenzionale ACI, considerando una percorrenza annua di 15.000 km.

 

Le aliquote “base” restano:

10% per le auto 100% elettriche

20% per le plug-in hybrid

50% per le auto benzina, diesel e ibride non ricaricabili

 


Dopo il quinto anno arriva la maggiorazione

Con la nuova norma le percentuali aumentano automaticamente:

 

AlimentazionePrimaDopo 5 anni
⚡ Elettrica10%15%
🔋 Plug-in Hybrid20%30%
⛽ Benzina, Diesel e Full Hybrid50%75%

L’aumento più significativo riguarda proprio le vetture con motore tradizionale, che vedranno il fringe benefit salire fino al 75% del costo chilometrico convenzionale ACI.

Per questo motivo, chi sta valutando l’acquisto o il rinnovo di un’auto aziendale con Romano Auto dovrà considerare attentamente anche l’età del veicolo oltre alla tipologia di alimentazione.

 


Optional e accessori: arriva una regola molto più semplice

La riforma interviene anche sulla tassazione degli optional non presenti nelle tabelle ACI, come:

  • interni in pelle;
  • impianti audio premium;
  • sistemi avanzati di assistenza alla guida;
  • altri accessori extra.

In passato era necessario calcolare il cosiddetto valore normale, con procedure spesso lunghe e soggette a interpretazioni.

Da ora in poi tutto diventa più semplice.

Maggiorazione fissa del 5%

Indipendentemente dal numero o dal valore degli optional installati, la base imponibile del fringe benefit verrà aumentata con un forfait del 5%.

Una soluzione che:

  • semplifica il lavoro delle aziende;
  • riduce il rischio di contestazioni fiscali;
  • rende il calcolo molto più immediato.

 


Cambio del dipendente? La tassazione non riparte da zero

Una delle novità più attese riguarda le riassegnazioni interne.

 

Le prime bozze della riforma prevedevano un ricalcolo del fringe benefit sul valore dell’auto usata ogni volta che il veicolo veniva assegnato a un nuovo dipendente.

Il testo correttivo elimina questa ipotesi.

Se un’auto viene semplicemente trasferita a un altro dipendente della stessa azienda:

  • resta valido il regime fiscale originario;
  • continua a contare la data della prima immatricolazione;
  • la maggiorazione scatterà solo al compimento effettivo del quinto anno di vita del veicolo.

Una modifica che rende la gestione delle flotte aziendali molto più semplice e prevedibile.

 


Romano Auto al fianco di aziende e professionisti

Le nuove regole renderanno ancora più importante pianificare il rinnovo del parco auto e valutare con attenzione quale alimentazione scegliere.

 

Il team di Romano Auto è a disposizione di aziende, professionisti e privati per offrire consulenza personalizzata, individuare le soluzioni più vantaggiose e supportare ogni cliente nella scelta dell’auto aziendale più adatta alle nuove disposizioni fiscali.

 

Rimanere aggiornati oggi significa risparmiare domani. Romano Auto è il partner ideale per affrontare con serenità questa nuova evoluzione del mercato aziendale.

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